progetti - mosaico

METODOLOGIE D’INTERVENTO

Secondo il modello delle UFC, Unità Formative Capitalizzabili, la competenza è tripartita secondo il seguente modello che prevede:

lista competenze di base
lista competenze tecnico professionali
lista competenze trasversali

L’Unità Capitalizzabile esprime tali competenze mostrandone:

1. i saperi minimi per l’occupabilità delle competenze di base

2. le attività di lavoro svolte concretamente in un processo organizzativo per le competenze tecnico professionali,

3. le abilità cognitive e comportamentali per le competenze trasversali.

L’Unità Formativa Capitalizzabile declina in proposta formativa tali competenze indicando: contenuti, modalità di formazione e modalità di valutazione.

Queste Unità Capitalizzabili sono create per il progettista che, a partire da tali indicazioni contenute nelle Unità, avrà la possibilità di adattare questi standard alle esigenze specifiche del contesto di riferimento.

L’insieme delle Unità Capitalizzabili costituisce il riferimento per la definizione degli standard minimi validi per il territorio nazionale certificabili, seguendo la logica dei crediti, e quindi capitalizzabili.

Le UFC vengono erogate con il metodo operativo della Fad ed in particolare attraverso la piattaforma “Campus FAD” con una metodologia che integra l’innovazione delle nuove tecnologie con gli aspetti più profondi delle strutture di apprendimento dell’uomo, denominata fadmaieutica.

La fase di trasferimento in FAD delle UFC viene curata da Laboratorio delle Idee, tra le poche società italiane certificate ISO 9001 per la formazione a distanza.

La formazione a distanza all’interno del percorso formativo trova una sua articolata giustificazione nei seguenti elementi:

A – uso di Internet per la formazione continua e l’approccio mentale che tale uso comporta hanno una valenza metaformativa che consente all’utente di alfabetizzarsi e, al contempo, di implementare le proprie conoscenze informatiche; questo gli consentirà, nel futuro, un accesso più facile alle percorsi di formazione continua e on line.
B – l’uso professionale degli strumenti per la formazione a distanza permette al corsista di sviluppare esperienze di lavoro cooperativo e di gruppo a distanza.
C – la proposta formativa a distanza permetterà agli utenti di recuperare in altre ore rispetto all’orario di lavoro momenti formativi che la rigidità dell’impianto formativo tradizionale non permetterebbe.

La formazione a distanza sarà strutturata in modo ergonomico per permettere a ciascun corsista di sviluppare il proprio percorso formativo in base al ruolo ricoperto all’interno della azienda e al suo stesso percorso formativo, considerando anche la possibilità di workshop virtuali ed esercitazioni di gruppo.

All’inizio di ogni unità didattica di formazione a distanza il corsista si collegherà al Campus e verificherà il programma della giornata che conterrà i seguenti elementi:

lista lezioni multimediali a distanza
lista esercitazioni
lista attività didattiche da sviluppare singolarmente o in gruppo
lista consultazione e/o ricerca di documenti

il docente si collegherà con l’intera classe o con i singolo alunni e interagirà con la correzione di elaborati, lezioni tradizionali e con specifiche richieste da parte degli stessi studenti.

La metodologia che invece sta alla base del NVQ (National Vocational Qualification) è quella della valorizzazione e riconoscimento delle competenze on the job in cui ciascun lavoratore-in-formazione si forma ad una mansione sul lavoro utilizzando tempi più o meno lunghi in base a quale sia la sua competenza-base per mansione-compito previsto.

Dal momento che il settore turistico è quello che meno si presta ad una teorizzazione totale del settore della formazione, che necessita sempre di un riscontro pratico, abbiamo individuato nel mix di metodologie la nostra UFC prototipo il cui “cahier de charge” sarà costituito dal modulo informatico stesso fruibile on line da ciascun lavoratore. Il compito pratico potrà essere svolto dal lavoratore sul suo luogo di lavoro o presso i Centri di Eccellenza, o, in caso di lavoratori stagionali, nei periodi di bassa stagione. Altro punto di contatto con NVQ è la certificazione istituzionale che verrà riconosciuta ai fruitori al termine di ogni UFC.

Nell’azione formativa saranno coinvolti sia i candidati a ricoprire la posizione di Tutor Fad presso i centri di eccellenza che i lavoratori occupati e temporaneamente disoccupati coinvolti nel test che fruiranno delle UFC FAD. Per altre Ufc, per esempio quelle destinate al settore della produzione-ristorazione, saranno creati anche dei micromoduli pratici da effettuare presso la propria azienda o presso gli Istituti alberghieri.

I beneficiari della sperimentazione formativa saranno 90. I tutor FAD costituiranno la prima tipologia che fruirà della formazione durante la fase 4 (vedi paragrafo successivo) del progetto per una durata di dieci giorni continuativi e un totale di 80 ore presso il centro di Taormina e l’Alberghiero di Palermo; le due giornate finali saranno destinate al sperimentazione del tutoraggio FAD. Il Laboratorio delle Idee curerà questa formazione.

La seconda tipologia di soggetti, lavoratori nel settore alberghiero e ristorativo, fruirà delle UFC FAD della durata media di 80 ore durante la fase 5, divisa in due mesi per consentire ai soggetti di adattare le 80 ore ai propri tempi di vita e lavoro. I soggetti che fruiranno di tale fase potranno essere lavoratori impiegati a tempo pieno o stagionali.

Il settore turistico siciliano presenta infatti la figura degli “stagionali” che, a seconda del periodo dell’anno, risultano occupati o disoccupati e che fino ad ora sono rimasti esclusi da ogni azione formativa. Proprio gli stagionali potranno, una volta a regime, essere i fruitori più numerosi delle UFC nei mesi di disoccupazione elevando così, di anno in anno, la propria spendibilità sul mercato del lavoro. Ma anche gli occupati a tempo indeterminato, grazie alla metodologia che consente di ritagliare sui tempi di lavoro e di vita di ciascuno la durata nel tempo del proprio percorso formativo, saranno coinvolti nella sperimentazione che partirà da una concertazione che vede sindacati e aziende insieme per il raggiungimento di un obbiettivo comune.

torna a mosaico